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Scuola Internazionale di Shiatsu

 

SCUOLA INTERNAZIONALE DI SHIATSU

CORSI AMATORIALI E PROFESSIONALI A SAN DONA' DI PIAVE

www.shiatsu.it

 

 


LO SHIATSU

 

 

Lo shiatsu: (in lingua Giapponese Shi= dito e atsu= pressione) è una tecnica che ha cominciato a diffondersi in Giappone a partire dal sesto secolo, quando giunsero i monaci buddisti che favorirono una larga diffusione dei principi e della medicina tradizionale cinese, che ne costituisce il fondamento teorico.
Lo shiatsu è una tecnica naturale di origine orientale, dietro alla quale vi sono tradizioni di filosofia ed arte della guarigione antichissime.                                        
Secondo la medicina orientale tutte le malattie, sintomi e condizioni di disagio, sono considerate in relazione ad uno sbilanciamento dell’ equilibrio energetico della persona. Questo sbilanciamento influenza tutti gli aspetti di una persona : quelli legati al corpo fisico, alle emozioni, alla mente ed alla spiritualità

 

 

 

 


IL TRATTAMENTO

 

 


Lo shiatsu è una pratica dolce che tratta il corpo nella sua totalità indirizzandosi verso il ripristino e il mantenimento dell’ equilibrio dell’ organismo.

Lo shiatsu scioglie le tensioni, rilassa il corpo è di grande aiuto per la schiena la zona cervicale e le articolazioni, ma è anche molto utile per ansia, depressione, stanchezza e insonnia.


La seduta di shiatsu avviene sempre in un ambiente calmo  ed il trattamento è solitamente eseguito a terra, in un confortevole materasso in cotone.Tutti possono ricevere un trattamento: anziani, bambini donne in gravidanza e sportivi.

Per ricevere un trattamento è sufficiente indossare un vestito leggero o una tuta. Nel trattamento di shiatsu non vengono utilizzati olii o creme, come invece avviene in altri tipi di massaggio tradizionale.

Trattamento Shiatsu

Una caratteristica molto  importante  è quindi avere un  approccio olistico che non si ferma all’eliminazione dei sintomi e dei disturbi più superficiali, ma agisce in profondità compiendo una specifica funzione di prevenzione. Considera e tratta l’uomo nella sua totalità, tenendo conto di tutta la persona come entità unica.

 

 

shiatsu lorenzo cella  

 

 

 


In altre parole lo shiatsu è una tecnica manuale, a mediazione corporea, che consente di conoscere ed educare il proprio corpo, di ascoltare se stessi e gli altri, di rapportarsi correttamente con l’ ambiente; inoltre di prevenire ed eliminare disturbi, disagi stanchezza, stress e squilibri energetici, e di intervenire come supporto in problemi quali malattie fisiche, emozionali o mentali.

 

Lorenzo Cella pratica lo Zen Shiatsu, stile ideato dal Maestro Shizuto  Masunaga  il quale è stato uno dei maggiori esponenti per lo Shiatsu a livello mondiale. Uno dei suoi cambiamenti fondamentali lo troviamo nelle funzioni dei meridiani, Masunaga infatti sosteneva che i meridiani non dovevano essere considerati come delle linee prive di “vita” ma come  componenti fondamentali del corpo umano.

 

 

 

 


LA MAPPA DEI MERIDIANI SECONDO MASUNAGA

 

 

 

 

  Mappa Meridiani Centroreikiusui  

 

 

 

 

 

 


LE FUNZIONI DEI MERIDIANI

 

 

 

POLMONE E INTESTINO CRASSO

 

I meridiani di Polmone e Intestino Crasso sono associati alla funzione di eliminazione scambio.
Ciò significa far fronte all’ambiente esterno, assorbire il ki dalla natura eliminando ciò che non è più necessario.
Entrambi i meridiani attraversano il corpo vicino alla superficie,questo è collegato alla loro funzione, ma anche alle anomalie che come prima cosa si manifestano sulla pelle o sul naso.
Polmone e I.Crasso sono anche associati con il bianco dell’ occhio con la gola , l’ano e con la respirazione della pelle e i pori.
Durante la funzione della respirazione, i polmoni assorbono il KI dall’ambiente esterno, lo raffinano e lo distribuiscono al corpo e al cervello il quale è strettamente collegato con questa funzione.
Quando c’è uno squilibrio al meridiano di polmone, si tende alla malinconia e all’isolamento, il torace comincia a congestionarsi, possono esserci sospiri frequenti ed una perdita di vigore.
Ancora possiamo trovare squilibri collegati con la fase respiratoria, come tosse,asma,raffreddore.
Nell’ M.T.C. (Medicina Tradizionale Cinese) i polmoni sono paragonati al Primo Ministro,che è responsabile tanto della conduzione delle relazioni con l’estero, quanto nel mantenere ordine negli affari interni.
L’Intestino Crasso aiuta i polmoni e lavora per trattare ed eliminare le sostanze che entrano nel corpo con il cibo. Uno squilibrio al meridiano di Intestino Crasso si manifesta con un calo di motivazione, tendenzialmente queste persone non fanno molta attività fisica e questo può portare anche disturbi all’albero respiratorio, freddo al basso ventre e diarrea. La pelle diventa sensibile e facile da infezioni con un colorito che tende al bianco.
L’ azione dei meridiani di polmone  e I. Crasso descritta in termini di movimento del corpo, l’ azione del ki viene rappresentata dall’ immagine mentale di una persona che si stira e che sbadiglia.

 

 

 

STOMACO E MILZA PANCREAS

 

La funzione dei meridiani di stomaco e Milza Pancreas è associata all’ ingestione e digestione  è il processo di assimilazione  e digestione quando assumiamo il cibo per nutrirci.
La Milza   del meridiano di Milza Pancreas secondo la tradizione cinese include le funzioni di tutti gli organi che secernano enzimi digestivi, mentre
Lo<<stomaco>> del meridiano di stomaco secondo la tradizione corrisponde a tutto il tratto digerente  tra la bocca e il digiuno.
La condizione del meridiano di stomaco si manifesta nelle labbra, nell’esofago, nei seni, nelle ovaie e nei muscoli degli arti superiori e inferiori.
Uno squilibrio a questo meridiano porta queste persone a preoccuparsi per i minimi dettagli e ad accumulare tensione nel collo e nella zona lombare,possono manifestarsi raffreddori prolungati accompagnati da congestioni nasali, inoltre gli angoli della bocca presentano piaghe.
Quando c’è uno squilibrio nel meridiano di milza pancreas si ha la tendenza a pensare e preoccuparsi troppo, si tende all’ avere sempre fame,mangiare tra i pasti e ad essere alla ricerca di dolci.
Sono persone irrequiete,hanno sempre fame e mangiano voracemente,cercano il dolce tra i pasti e amano fare pisolini. Nel fisico  questo squilibrio si manifesta sulla bocca che è spesso secca e impastata,sulla schiena  alle ginocchia e alle spalle.
Secondo l’M.T.C. milza e stomaco assieme sono visti come un ufficiale che controlla le provviste di grano della casa. Il significato è che loro controllano l’ immissione e il nutrimento nel corpo. L’immagine è quella di una persona che si china per raccogliere qualcosa.

 

 

 

CUORE E INTESTINO TENUE

 

Cuore, Intestino Tenue e Mastro del Cuore e Triplice Focolare appartengono all’ elemento fuoco. Ma Mastro del Cuore e Triplice sono il <<Fuoco Ministro>> e sostengono il lavoro di Cuore e Intestino Tenue che sono  il Fuoco Sovrano>>. 
La funzione dei meridiani di Cuore e Intestino Tenue è di conversione e integrazione. Il meridiano di Cuore integra gli stimoli che il corpo riceve dall’ambiente esterno, Intestino Tenue converte il cibo introdotto nel corpo in una forma utilizzabile.
Il Cuore nell’ antichità era considerato la sede dell’ anima,esso riflette immediatamente lo stato emozionale dell’ intero individuo.
Il cuore è il centro, la sede della coscienza, esso riflette immediatamente lo stato emozionale dell’ intero individuo,nell’ embriologia il sistema vascolare si forma inizialmente intorno al tratto digestivo dell’ embrione e una porzione di essi si ingrandisce e va a formare il cuore.
Squilibri al meridiano di Cuore sono associati a tensioni nervose provocate da shock o affaticamenti, producono chiusura nell’area del plesso solare e portano a preoccupazione eccessiva. I palmi cominciano a sudare, la lingua  si irrigidisce.
La funzione di Intestino Tenue è di convertire il cibo in nutrimento per produrre sangue e tessuti e controllare l’intero corpo attraverso la nutrizione. Inoltre aiuta cuore a custodire il KI in hara aiutandolo a mantenere calma e tranquillità.
Squilibri al meridiano di Intestino Tenue portano a trattenere emozioni dentro di se, causano un ristagno di energia nel collo e nell’ area delle spalle,anche la parte bassa della schiena e le gambe ne risentono,accusando dolore e crampi.
Nella donna possono manifestarsi disfunzioni alle ovaie provocando disordini mestruali emicranie e sintomi nevrotici associati alla maternità.
La condizione di Cuore e Intestino Tenue si riflette nella carnagione, nella lingua e nell’ angolo degli occhi.
Nell’ M.T.C. il cuore è definito << il sovrano degli organi dove origina la consapevolezza>>. Mentre l’Intestino Tenue, è considerato <<l’organo che riceve e trasforma le sostanze nutritive>>(l’assaggiatore).
L’Intestino Tenue aiuta Cuore assolvendo la funzione pratica,convertendo il cibo in sangue e tessuti. L’immagine mentale è quella di una persona seduta in contemplazione.

 

 

 

RENE E VESCICA URINARIA

 

Secondo l’M.T.C. i reni non sono collegati solamente con la formazione dell’urina ma lavorano per mantenere in equilibrio omeostatico i fluidi del corpo, liberando il corpo dalle impurità e regolano i componenti metabolici di ogni organo.
Rene e vescica includono sia la funzione dei surreni, del sistema nervoso autonomo e quella degli organi riproduttivi, essi hanno la funzione di purificazione e impeto, i reni sono anche collegati agli ormoni e ai surreni,  purificano il sangue, isolando ed eliminando le sostanze che per il corpo sono tossiche.
Rene e Vescica sono associati ai capelli, alle ossa,agli organi riproduttivi ai denti e alle orecchie.

Secondo la tradizione i reni si distinguono in rene destro, <<rene di fuoco della porta e della vita>>, che riflette la condizione dei surreni e del sistema endocrino. Le sue disfunzioni sono associate alla fatica e al calore in testa.
Il rene sinistro, <<rene d’acqua>>, regola la formazione delle urine, esso riflette la condizione del metabolismo dell’acqua. Le sue disfunzioni sono associate all’edema, gonfiore e raffreddamento delle estremità.
Lo squilibrio al meridiano di rene come emozione è collegato alla paura. Queste persone lavorano in maniera compulsiva, ma non hanno la perseveranza di finire quello che hanno iniziato, tendono all’esagerare e al trasalire facilmente. Nelle caratteristiche fisiche troviamo una pelle prevalentemente scura, mancante di tono ed incline al gonfiore. La parte inferiore dell’addome e della schiena sono fredde, mancano di sonno profondo e possono soffrire inoltre di alito pesante, sapore amaro in bocca e pelle suscettibile a infezioni.
Nell’M.T.C. i reni venivamo chiamati Ministri Forti e Potenti, erano  intesi come gli organi che facilitano il lavoro degli altri organi.
Il meridiano di vescica è direttamente associato all’ S.N.A. tramite la ghiandola pituitaria, la quale è connessa con il sistema endocrino. Il meridiano di vescia controlla la funzione riproduttiva e l’utero ma anche gli organi di espulsione.
Uno squilibrio al meridiano  vescica si associano  reazioni esagerate, eccessiva tensione nervosa, irrigidimento ai muscoli della schiena, mal di testa nella parte posteriore del capo e dolore nell’angolo interno degli occhi. Gli squilibri collegati a questo meridiano sono molteplici ma generalmente sono comuni dolore e contrazione muscolare, freddo al basso addome, mal di testa nella parte posteriore e all’arco del naso.
Nell’ M.T.C. la  vescica è paragonata ad un <<governatore della capitale di uno stato  da cui fluisce l’acqua>> si pensava che questo organo fosse  come un governatore che lavorava per regolare la fioritura e le domande di acqua nelle altre aree. In questo senso Rene e Vescica  fungono da supervisori delle funzioni degli altri organi. L’immagine che descrive questi meridiani è quella di una persona che si prepara a una partenza.

 

 

 

MASTRO DEL CUORE E TRIPLICE FOCOLARE

 

Mastro del cuore e triplice focolare sono definiti  fuoco secondario: mastro del cuore trasporta attraverso il corpo il volere di cuore, mentre triplice focolare, trasporta in ogni angolo dell’organismo le sostanze assorbite dall’intestino tenue.
Grazie a questi processi il corpo viene integrato e diventa capace di autodifendersi.Non a caso la funzione di Mastro del Cuore e Triplice Focolare è  circolazione e protezione.
Mastro del cuore è considerato equivalente al pericardio(la membrana che ricopre il cuore) ma va anche tenuto in considerazione per la funzione di circolazione includendo il cuore, l’aorta e tutte le principali arterie, vene  e dotti linfatici.
Triplice focolare è definito nei classici non avente forma ma triplice funzione, quella di riscaldare il corpo e i suoi organi nella parte alta, centrale e bassa del tronco, ognuna  con un proprio riscaldatore(un riscaldatore è un area di produzione di calore)
In conclusione: mastro del cuore controlla la circolazione centrale e triplice focolare controlla la circolazione periferica e il flusso linfatico.
Mastro del Cuore è strettamente associato con le risposte emozionali, esso esegue la volontà di cuore ed è coinvolto nella circolazione del sangue che regola la distribuzione delle sostanze nutritive.
Uno squilibrio al meridiano di mastro del cuore è associato ad esaurimento per concentrazione e confusione mentale , porta ad avere estremità fredde mentre il sangue si concentra in testa provocando dolore, senso di oppressione al petto, fiato corto e palpitazioni.
Uno squilibrio al meridiano di Triplice Focolare porta a stare  sulla difensiva  avere difficoltà nel relazionare con gli atri e  questo causa tensione ed irrigidimento in tutto il corpo.
Gli  avambracci diventano  tesi e di conseguenza i polsi si serrano, la testa risente di una  pressione costante. Inoltre si può soffrire di  allergia e trovare  difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti climatici.
La pelle diventa ipersensibile e soggetta ad eczemi e orticaria. Inoltre si possono avere raffreddori costanti.
Nei classici Cinesi Mastro del Cuore è descritto come <<un ufficiale di palazzo da cui derivano piacere e allegria>>associato cosi al ruolo di diramare le funzioni di cuore e nel dare importanza alla espressione delle emozioni.
Triplice Focolare è descritto come <<l’ufficiale responsabile dei lavori dell’ acqua>> associato al compito di regolare il metabolismo dell’acqua nel corpo.
La funzione di base di questi due meridiani è quella di far circolare il KI nutritivo e protettivo nelle zone centrali e periferiche del corpo. L’ immagine che rappresenta questi meridiani è quella di una persona rannicchiata,che abbraccia il corpo in modo da conservare il calore.

 

 


FEGATO E VESCICA BILIARE

 

Fegato e Vescica Biliare sono associati  alla funzione di immagazzinamento e distribuzione  determinano  la distribuzione di energia grazie alla loro capacità di immagazzinare e rilasciare le sostanze essenziali.
La funzione primaria di Fegato è infatti quella di mantenere l’individuo in pieno vigore, esso immagazzina le sostanze nutritive, aumenta le riserve di sangue e decompone le sostanze nocive.
Squilibri al meridiano di Fegato sono associati alla perdita di vitalità, declino della attività sessuale, tendenza ad alzare la voce e cattivo umore generale.
I problemi fisici legati al fegato includono la prostata e i testicoli, dolori al sacro,mancanza di appetito, mal di testa e qualche volta nausea.
Il meridiano di Vescica Biliare è associato alla cistifellea e in una concezione più tradizionale anche alla bile ma quest’ultima intesa  come fonte di forza e decisione. La vescica biliare controlla la distribuzione delle sostanze nutritive in tutto il corpo, controlla anche gli ormoni e la tiroide.
Squilibri al meridiano di Vescica Biliare,sono associati alla preoccupazione per i minimi dettagli e alla difficoltà nel prendere decisioni.
Fisicamente lo squilibrio si manifesta negli  occhi che diventano giallastri,la vista graduatamente si annebbia,la pelle prende un colore giallastro le articolazioni si irrigidiscono. Possono insorgere dolori di stomaco con eventuale dilatazione,nausea al mattino e tosse seguita da catarro.
Nella tradizione la condizione di Fegato  e Vescica Biliare si riflette negli occhi nelle unghie, all’ iride alla vista ai tendini e agli organi sessuali. L’immagine adatta per questi meridiani è quella di una persona che guarda a destra e sinistra per decidere in quale direzione andare.

 

 

 

 


KJO e JITSU

 

 

 

IL concetto di KYO e JITSU sono il fondamento del sistema teorico di Masunaga.
Se Yin e Yang danno indicazioni sulla qualità dell’energia Kyo e Jitsu danno indicazioni sulla quantità di energia.
Kyo e Jitsu sono termini Giapponesi, cosi definiti da Masunaga.
Nello shiatsu studiato da Masunaga, KYO e JITSU esistevano gia, anche se non con questo nome. Ciò che distingue il  sistema Masunaga per quanto riguarda KYO e JITSU è la relazione tra loro, infatti secondo Masunaga sono complementari, dipendenti fra loro, KYO è la causa e JITSU è l’effetto,non esiste l’uno senza l’altro sono tenuti in considerazione in relazione tra loro  non sono  indipendenti e tanto meno non vanno tenuti in considerazione separatamente.
Essendo noi occidentali ci risulta difficile comprendere il significato delle parole orientali, tanto è vero che alcune parole Cinesi o Giapponesi equivalgono  a più   parole Italiane,  KYO e JITSU non fanno differenza.  Probabilmente ciò che più si avvicina al loro significato è KYO - carenza e JITSU - eccesso, ma una visione più completa di ciò che rappresentano la possiamo trovare in questa tabella: 

 

 

 

KYO                                      JITSU                             EQUILIBRIO

Vuoto                                    pieno                              appagamento
Nascosto                             palese                             consapevolezza
Profondo                              superficiale                       bilanciato
Freddo                                 caldo                                 temperato
Carenza                              eccesso                           compensazione
Causa                                 effetto                               compensazione
Malattia                               sintomo                              guarigione

 

 

 

Una visione puramente occidentale potrebbe paragonare KYO e JITSU a due bicchieri d’acqua uno pieno(JITSU) e uno vuoto (KYO), noi da bravi occidentali per avere l’equilibrio fra i bicchieri, verseremmo il bicchiere pieno in quello vuoto  fino a ottenere la stessa quantità d’ ”acqua” in essi.
Ma attenzione non è questo caso! Per KYO e JITSU non è cosi; è il bicchiere vuoto che richiama “l’acqua “ in esso e non viceversa, è il KYO che richiama l’energia da JITSU.
Ma in maniera pratica come portare l’equilibrio in KYO e JITSU?
Con la pressione: la pressione,  è la tecnica dello shiatsu ed essa ci permette di entrare in contatto con il ricevente.

 

La pressione ha tre principi : i principi dello shiatsu:

 

 

1)La pressione va portata in maniera perpendicolare, per arrivare a contatto con il meridiano, e stimolare il parasimpatico.

 2) La pressione va mantenuta costante; il tempo per stimolare il parasimpatico sia se riscontriamo un punto KYO o un punto JITSU, in questo caso cambierà la profondità.

3)Pressione sostenente
In questa fase si diventa un'unica cellula con il nostro ricevente,sia energeticamente che  fisicamente.
-Energeticamente in maniera emozionale,si forma un rapporto empatico tra operatore e ricevente.
-Fisicamente la persona sostiene il nostro peso mentre eseguo la pressione e in alcuni casi la persona viene sostenuta da me.

 

 

 

 


IL PRINCIPIO CHIAVE DI MASUNAGA

 

 

 

Il principio chiave dello shiatsu di Masunaga sta nell’ attenzione al KYO, questa è la chiave di un approccio che va alla ricerca dell’ origine del sintomo senza soffermarsi in esso, perché il sintomo è  JITSU.
Se io ho una contrattura muscolare, un dolore puntiglioso respingente,una parte dura, visibile ad occhio nudo,e mi concentro in essa disperderò il sintomo solo momentaneamente (massaggiatori tradizionali) ottenendo magari si un beneficio, ma solo temporaneo e soprattutto non riequilibrio nulla.
Mentre se mi concentro nel KYO, un dolore profondo,irradiante, di conseguenza esso diventerà sempre più profondo,  più cronico, fino  a diventare struttura. Lo Zen Shiatsu equilibria  la carenza KYO collegandolo all’eccesso JITSU, non forzando mai ma sempre accogliendo quello che c’è

               KYO- bisogno ,carenza,deficit

       JITSU- sintomo,manifestazione,eccesso

 

KYO cronico: il KYO cronico è molto profondo,ha creato una sovrastruttura(un JITSU una protezione)per difendersi,è il caso di una schiena molto contratta e la persona sente male in qualsiasi punto la si tocchi.
Il vero KYO è molto doloroso, ma in esso si può stare a lungo è un dolore che compensa che attrae e alla fine scompare, a differenza del JITSU sul quale non si può stare a lungo perché respinge e la persona scatta.

 

 

OSSERVAZIONI:


-Il Kyo potrebbe essere associato a ciò che si è mentre il JITSU a   ciò che si vuole mostrare.
-Per avere un equilibrio stabile e duraturo  nel rapporto KYO e JITSU  è necessario che la persona cambi.

 

In conclusione:

                        JITSU - doloroso- puntiglioso- respingente
                        KYO- doloroso-irradiante- che calma

 

 

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